Salve a te, spirito gaio! / Uccello non fosti mai,
- Fonte
- To a Skylark, 1820
- Scritta
- 1820
Su questa citazione
Shelley si rivolge all’allodola come a uno spirito e non a un uccello, perché il suo canto sembra fluire dal cielo “in ricche melodie di arte non premeditata”. La poesia comparve nel 1820 nel volume con Prometheus Unbound.