‘Il mio nome è Ozymandias, re dei re: / Guardate le mie opere, o Potenti, e disperate!’
- Fonte
- Ozymandias, 1818
- Scritta
- 1818
Su questa citazione
L’iscrizione è citata da un viaggiatore che ha visto nel deserto una statua in rovina, di cui restano solo due gambe e un volto in frantumi. Shelley scrisse il sonetto in amichevole gara con l’amico Horace Smith, e uscì per la prima volta su The Examiner nel gennaio del 1818.